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LA VIA DEL TAO: UN PONTE VERSO SE STESSI

CON L'ASSOCIAZIONE "BUDO PANTA REI" A TRIESTE



L’Associazione Sportiva Dilettantistica “Budo Panta Rei” viene fondata a Trieste

nel lontano 1985, da un gruppo di amici amanti delle arti marziali. Alla fondazione il

primo Presidente del sodalizio fu Giuliano Bertocchi, insegnante di Karate, e proprio il

Karate fu la prima attività svolta dal Circolo. Da subito esso fu affiliato all’ENDAS del

Friuli Venezia Giulia. Dopo parecchi anni il Presidente decise di svolgere anche

l’attività del Taij iquan, che dopo la chiusura della sezione Karate è rimasta l’attività

principale. Oggi, dopo la prematura perdita di Giuliano Bertocchi, parecchi anni fa,

l’attività principale è il taij iquan.

Tutti noi cerchiamo qualcosa che dia senso alla nostra esistenza, ci offra

sicurezza, ci difenda dal male. Qualcosa che ci fornisca delle risposte, infondendoci un

senso d’appartenenza. Possiamo affidarci alle ragioni della logica o alle sensazioni, alla

scienza oppure alla fede, per arrivare ad una Weltanschauung (visione – intuizione del

mondo) che soddisfi e contenga il nostro vissuto.

In ogni caso, qualunque strada scegliamo di percorrere, dobbiamo

necessariamente partire da noi stessi; infatti, anche se per ipotesi volessimo guardare il

mondo in modo analitico e scientifico, sarebbe sempre il nostro punto di vista, il nostro

modo d’interpretare i dati sperimentali… Proprio da questa considerazione parte la via

del Tao: da uno sguardo di profonda introspezione, del tutto esente da forzature. Sembra

un paradosso, ma è in realtà la pratica della meditazione, che lascia lo spirito libero di

espandersi per trovare l’armonia con la Natura – intesa nel senso più ampio del suo

significato: il Tutto che ci circonda –.

A questo punto s’avvia il primo passo verso l’armonia, poiché quel “ponte”, che

ci aiuta ad attraversare il caos frastornante e a tratti pericoloso della vita, è il taijiquan,

esercizio del corpo che insegna alla mente. Il pensiero occidentale può vedere in questo,

ancora una volta, un paradosso, ma la cultura dell’antica Cina risponde semplicemente:

“Questa è la Via, questo è il wu wei (non agire), che in concreto significa agire in

armonia con la Natura”. Poi la disciplina affidata al corpo arriverà senz’altro ad un

pensiero coordinato, ad un esercizio corpo – mente, che infine diverrà essenzialmente

mentale e spirituale (qi gong, nei gong e meditazione).

Attraversato questo ponte metaforico, saremo pronti ad affrontare il rumore

assordante, l’abbaglio della società, con il centro interiore – il nostro “cuore” – ormai

sempre tranquillo, calmo, rivolto costantemente ad un pensiero più alto, ad una visione

“altra”, mai sperimentata prima nella consuetudine dell’esistenza ordinaria.

Il Presidente dell’ASD Budo Panta Rei di Trieste Paolo Zemanek
[
Mondo ENDAS
- Sabato 4 marzo 2017]
Rubrica
L'opinione di Luciano Biasini
Ricerca storica sull’Endas Emilia Romagna
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